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lunedì 26 ottobre 2015

STEELERS - CHIEFS RECAP

Sconfitta brutta, giusta e meritata in quel di Kansas City ed è difficile digerirla specie dopo le buone prestazioni registrate nei match contro i Chargers ed i Cardinals. Una partita condotta come peggio non si poteva dalla squadra di Mike Tomlin, che ci ha fatto riapparire i brutti pensieri di quello che era il team degli scorsi anni. Come detto, gli Chiefs hanno meritato la vittoria e per carità, ci può anche stare; ma quello che fa più rabbia è aver visto in campo una squadra rilassata e senza mordente, che ha affrontato la partita con la stessa cattiveria di un match di preseason. Pari a zero! Delusioni a parte, analizziamo il match concluso provando a dare una motivazione valida alla sconfitta e spulciando in fondo, anche qualche lato positivo.

Attacco:
Ieri sera doveva esserci la consacrazione di Landry Jones, ma non è avvenuta. Il giovane ex Sooners ha condotto un match al di sotto delle aspettative (16/29 per 209 Yds, 1 TD, 2 INT), mostrando poca lucidità sotto pressione e regalando un intercetto madornale nelle mani di Derrick Johnson Che denotano, ad oggi, tutti i suoi limiti tecnici. Limiti anche mentali se vogliamo, a dimostrazione dei drive condotti poco dopo dove si è cercato di sfondare solo con l’utilizzo del running-game per paura di incappare in ulteriori errori. Tuttavia, la sua prova nel passing-game è stata sicuramente migliore del compagno di reparto Micheal Vick. Finalmente dopo tre partite con un game plan che definire “spento” è poco, la manovra è riuscita a riattivare le qualità dei ricevitori con Antonio Brown (124 yds) e Martavis Bryant (45 yds, 1 TD) complici di prestazioni tutto sommato buone. Soprattutto quest’ultimo che si è dimostrato ancora una volta, una minaccia pericolosissima sia sul corto che in campo aperto.  Note confortanti si mantengono anche sul running-game. Il duo Le’Veon Bell – DeAngelo Williams ha prodotto 130 yds per 21 portate, con un utilizzo alternato nei terzi down del ex Panthers e negli schemi dove quest’ultimo veniva chiamato blocco. Dura è stata la serata della O-Line invece. Orfana di due pilastri come Kelvin Beachum e Maurkice Pouncey, ha faticato parecchio contro una pass-rush formidabile come quella dei Chiefs. I sostituti Alejandro Villanueva e l’ormai praticato Cody Wallace, non hanno strabiliato ma sono stati in grado di proporre ottimi spunti. Bene il reparto in pass-coverage dove ha concesso solo 2 sack, ma colpevole sul fumble causato da Tamba Hali; ottimi invece nel creare pertugi per i runningback. Nota da segnalare che questo avviene sistematicamente perché un “degno lavoratore” come Heath Miller, protegge la tasca non uscendo praticamente mai dai blocchi in fase di ricezione.

Difesa:
Non nascondo che ieri mi è sembrata una brutta combinazione tra la difesa del 2013 e quella del 2014. Concedere 251 yds e un TD su passaggio ad Alex Smith dovrebbe già rendere l’idea, se in più ci mettiamo 138 yds su corsa, si arriva presto alla conclusione: una disfatta. La difesa ha dimostrato di essere come la notte e il giorno o il bianco ed il nero, e questo ci fa scendere, a malincuore, con i piedi per terra per le partite future. Partendo dal front seven, il rientro di Ryan Shazier non ha portato beneficio e la mancanza di Stephon Tuitt è stata determinate. Al suo posto, si era presupposto ad inizio settimana l’utilizzo di Daniel McCullers a NT facendo traslare in DE Steve McLendon, invece è stato proposto per l’ennesima volta Cam Thomas, senza i frutti sperati. La pass-rush continua a portare numeri sul tabellino dei sack (2), ma questa volta la pressione su Alex Smith è stata abbastanza scadente. Ciò ha permesso troppe volte a quest’ultimo, di avere il tempo necessario per trovare liberi i suoi ricevitori, per di più senza il WR1 Jeremy McClin. La differenza l’ha fatta abilità di uscire dai blocchi di Trevis Kelce (5 ricezioni per 73 yds), che ha aperto il campo in parecchie occasioni trovando la secondaria più impegnata sui WR nel wideout piuttosto che in mezzo al campo. Purtroppo per noi, scendiamo dal piedistallo anche in run blocking. Charcandrck West ha corso per 110 yds in 22 portate siglando anche un TD. Non oso pensare se al suo posto ci fosse stato un certo Jamaal Charles! Altra nota dolente è l’infortunio rimediato da William Gay, per il quale si stanno valutando le condizioni fisiche in vista il match di Domenica.

Considerazioni finali:
Del filotto dei match senza Big Ben, quello contro i Chiefs era sicuramente quello più fattibile. Ma non è stato così. La squadra di Andy Reid ha condotto una partita quasi perfetta, concedendo solamente a tratti l’avanzata Black & Gold. Per fortuna nostra, Roethlisberger dovrebbe rientrare Domenica prossima, in un match che contro i Bengals, potrebbe segnare già le sorti dell’AFC North.

domenica 25 ottobre 2015

STEELERS - CHIEFS PREVIEW

Questa sera alle ore 18.00 (locali) si terrà il match tra gli Steelers (4-2) e gli Chiefs (1-5) nel caldissimo Arrowhead Stadium di Kansas City. Di fronte due squadre con una situazione di classifica differente ma con le stesse motivazioni per cercare di strappare una vittoria fondamentale per il proseguimento della stagione. Da una parte Kansas City e la voglia di rivalsa, che dopo un inizio convincente sta deludendo parecchio le aspettative; mentre dall’altra gli Steelers, galvanizzati dalla doppia vittoria contro i Chargers ed i Cardinals che hanno mostrato degli aspetti in ricordo al team che era un tempo. Nell’ultimo match disputato tra le due squadre (season 2014) sempre tra le mura dell’Arrowhead Stadium, gli Steelers si imposero per 20-12 in un match tattico dove prevalsero le qualità dei singoli. Vediamo come la compagine di Mike Tomlin arriva allo scontro di Domenica, analizzando attacco e difesa e i possibili titolari in funzione degli infortuni che ogni partita invece di diminuire, purtroppo aumentano.

Attacco:
Finalmente scrivo qualcosa di diverso! Non tanto perché mi ero stufato di Micheal Vick ma semplicemente sperò di vedere qualcosa di più diverso e di più convincente. Colui che guiderà la manovra offensiva dietro al centro sarà Landry Jones. Il QB ex Oklahoma Sooners dopo aver convinto nel match vinto Domenica contro i Cardinals, si è guadagnato la fiducia per un posto da titolare contro gli Chiefs. La fiducia concessa è stata tale, da permettere alla squadra il lusso di far riposare al meglio il ginocchio di Ben Roethlisberger, in vista dell’importante match di settimana prossima contro i Bengals. Con Jones in campo si avrà la possibilità di poter svariare nei numerosi schemi offensivi, come in dubles, in triple o in wing con l’utilizzo del TE (Heath Miller) in blocco forzato per aprire la strada alle big plays. Proprio per questo motivo, favorire il passing-game accantonato di recente con l’utilizzo di Vick, potrebbe essere la soluzione migliore in quanto la formazione di casa finora ha concesso parecchio terreno sui lanci (1660 yds totali), mostrando notevoli lacune in coverage ed i campo aperto. Antonio Brown, Martavis Bryant e Markus Wheaton, finalmente avranno la possibilità di avere più palloni giocabili mettendo in mostra le loro qualità. Sul running-game invece, la formazione di Andy Reid anche quest’anno si sta dimostrando parecchio efficiente e saranno molte le difficolta nel cercare pertugi disponibili per il duo Le’Veon Bell – DeAngelo Williams. Nonostante la O-Line abbia perso due pezzi da novanta come Maurkice Pouncey e Kelvin Beachum, i backup Cody Wallace e Alejandro Villanueva possiedono le qualità necessarie per fronteggiare al meglio una pass-rush formidabile come quella dei Chiefs. Pass-rush che, secondo le ultime indiscrezioni, potrebbe fare a meno dei due mastini (Justin Houston e Tamba Hali), fermi in settimana per problemi fisici. Per ora si tratta solo di voci e di supposizioni che potrebbero essere ribaltate a pochi minuti dal fischio d’inizio.

Difesa:
Con Jamal Charles infortunato e Jeremy McClin in forse, l’attacco guidato da Alex Smith perde di credibilità e questo è un dato di fatto. Soprattutto la mancanza di un fuoriclasse come Charles, e l’apporto da lui fornito sul running-game, si notata da subito nella sconfitta rimediata contro i Vikings Domenica. Se a questo sommiamo la scarsa visione di gioco del QB nel cercare i suoi ricevitori, nasce una combo la cui tesi sembra già scritta. Ma nel football come in ogni sport, nulla è certo e l’attenzione del reparto dovrà essere la stessa sottolineata da inizio stagione. L’ottima pass-rush degli Steelers, che finora ha collezionato ben 17 sack, dovrà porre più pressione possibile al gioco di Alex Smith che cercherà di mettere in moto l’abilità del suo TE di uscire dai blocchi per la ricezione. Trevis Kelce in questione, se la dovrà vedere con il duo di ILB (Lawrence Timmons e Sean Spence) nella speranza di rivedere in campo Ryan Shazier per qualche snap. In prima linea, Stephon Tuitt è ancora convalescente dal colpo ricevuto alla caviglia Domenica, pertanto è stato dichiarato out per il match. Per questo motivo, in settimana si è valutata l’opportunità di far scendere in campo quel cucciolone di Daniel McCullers, che andrebbe a ricoprire il ruolo di NT facendo traslare in DE Steve McLendon nel suo ruolo congeniale al college. Sulla secondaria, mille dubbi pervadono la mente di “Pluto” Keith Butler su chi utilizzare e se rischiare qualche lieve infortunato viste le dinamiche con cui si presenta il match. La quasi assenza di lanci nel playbook in forza di Alex Smith, potrebbero far avere un ruolo da titolare per Brandon Boykin alternato a Ross Cockrell al posto di Antwon Blake, mentre sul fronte opposto stazionerà William Gay. La mancanza ancora di Will Allen, riproporrà il duo di safety composto da Mike Mitchell e Robert Golden, quest’ultimo in vantaggio sul ormai perso Shamarko Thomas.

Pronostico finale:
Entrambe le squadre si presentano falcidiate dagli infortuni e la tattica prevarrà in ordine a quanto successo lo scorso anno. Anche se gli infortuni degli Steelers paiono più pesanti rispetto a quelli degli avversari, la franchigia della Pennsylvania pare in vantaggio in virtù di un attacco che anche senza Big Ben, ha molto da dire.