Una giornata al cardiopalma quella di ieri per i tifosi degli Steelers, che da una parte hanno visto la firma con i prolungamenti contrattuali dei free agent Arthur Moats e Matt Spaeth, mentre dall’altra l’amara rivelazione di ciò che ci si aspettava da tempo, il rilascio del grande Brett Keisel. Ad aprire le danze è la notizia che rimbalzava tra i siti e dagli addetti ai lavori nei giorni scorsi dopo la mancata tag applicata a Jason Worilds, il rinnovo di Arthur Moats. Portafogli alla mano, la società verserà al giocatore 7,5 milioni di dollari spalmati in 3 anni. Per il 26enne ex Buffalo Bills è stato un 2014 che lo ha rilanciato personalmente e professionalmente (17 tackle, 4 sacks e 2 fumble forzati). Ha dimostrato di essere un pass-rushers che merita interesse e considerazione, affermando grazie alle sue prestazioni, di potersi giocare un importante ruolo negli Steelers versione 2015. Con la firma del prolungamento, diventa così il secondo LB ufficialmente sotto contratto con la franchigia di Pittsburgh dopo Jarvis Jones, e non escludiamo, che questo obbligherà lo staff a correre a ripari per le posizioni nel backfield.
A tenere calda l’atmosfera ci ha pensato qualche ora dopo in veterano Matt Spaeth, firmando un contratto biennale dalle cifre non ancora rese note. Nonostante i soliti guai fisici conditi da esperienze poco brillanti passate tra le file dei Bears negli anni scorsi, la società a voluto puntare su di lui come “valido” backup in TE dell’infinito Heath Miller. Le statistiche 2014 parlano chiaro (3 ricezione, 46 Yds e 1 TD), e nelle poche occasioni avute a disposizione, ha sempre risposto presente, facendoci scappare un paragone alla sua migliore annata del 2011. Tra dubbi e perplessità del tifo black & gold, continua la sua avventura con la franchigia di Pittsburgh, definita da lui stesso “the best organization in the world”.
A gelare gli animi però è la notizia che in molti si aspettavano da tempo, il rilascio di “Fear DaBear” Brett Keisel. Il gigante buono dalla barba incolta, saluta la città e i tifosi con il quale ha condiviso 13 anni di gloriosa carriera, coronati con le vittorie di due super bowl, 3 titoli AFC e altrettanti successi personali. I numeri: 156 partite giocate, 114 da titolare, 391 tackle, 30 sacks complessivi, 1 intercetto, 7 fumble forzati e 7 recovered fumble. Il suo rilascio potrebbe essere il primo di una lunga serie in questa finestra di mercato, ponendo definitivamente la parola “fine” alla rocciosa d-fense sulla quale erano impiantate le radici del formidabile team artefice di numerosi successi degli anni passati.
Per terminare la movimentata serata, arriva anche il comunicato con la quale la società pone in “tender” i restricted free agents Antwon Blake (CB), Robert Golden (S) e Will Johnson (FB/TE), mettendo a disposizione i giocatori per le altre franchigie, con il diritto di poter trattare con gli stessi nel caso dovessero ricevere delle offerte, ottenendo dei pick nei round del draft che avrà luogo nel Maggio prossimo.
Non ci resta che aspettare dunque, si prospetta una free agency calda in Steelers, dove di fronte ad un salary cap “colmo”, la società si troverà ad affrontare molte altre vicende contrattuali con i possibili tagli anticipati dei veterani Polamalu, Taylor e Harrison, situazione che ancora oggi dopo molte avvisaglie, faremmo fatica a digerire.
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giovedì 12 marzo 2015
STEELERS: UNA GIORNATA “MOVIMENTATA”
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domenica 18 gennaio 2015
FUTURI FREE AGENT 2015
Facciamo il punto dei prossimi free agent in casa Steelers:
JASON WORLIDS: Il 26enne linebacker ex Virginia Tech, è reduce dalla sua miglior stagione nell'NFL (39 Tackle, 7 Sacks, 1 Fumble, 1 Intercetto) dal 2010, quando fu scelto dagli Steelers al secondo giro del draft. Sarà obbligatorio cercare di far rinnovare il contratto ad un giocatore diventato una sicurezza per il reparto difensivo.
IKE TAYLOR: Nei giorni scorsi durante un intervista, ha definito di sentirsi "black and gold" nell'anima. Sicuramente ha lasciato intendere che la volontà di rinnovare da parte sua c'è tutta. Certo è che quest'anno il cornerback compie 35 anni, è reduce da un 2014 disastroso (11 tackle e 0 intercetti) a causa della rottura dell'avambraccio rimediata nel match contro i Panthers; sicuramente qualora dovesse rinnovare, gli verrà proposto al 99% dei casi un annuale.
MATT SPAETH: Per il tight end ex Bears è stato un 2014 decisamente sotto tono (46 Yds, 1 TD, e 3 ricezioni), sicuramente ci si aspettava di più dal 31enne cresciuto nel college del Minnesota.
ARTHUR MOATS: Il 2014 è stata la sua miglior annata per sacks (2) e fumble eseguiti (2). Il linebacker 26enne ex Bills, considerato di talento, quest'anno ha dimostrato presenza, atletismo e fisicità.
Sicuramente sarà un giocatore su cui puntate in prospettiva futura.
BRICE MCCAIN: Nonostante le statistiche di quest'anno siano tutte a suo favore (16 tackle, 3 intercetti, 1 TD), il cornerback ha mostrato molte lacune in ambito difensivo. La copertura approssimativa dei WR avversari e la sbagliata lettura dei tagli e dei cambi direzione, poteranno quasi sicuramente la dirigenza a non rinnovargli in contratto.
DARRIUS HEYWARD-BAY: Si può dire che non è stata assolutamente la sua annata. Oltre all'infortunio al tendine del ginocchio, la sua stagione è stata oscurata da Antonio Brown e Martavis Bryant, autori di prove formidabili. A 27 anni avrà ancora tempo dimostrare le qualità, magari lontano da Pittsburgh.
WILL ALLEN: Per il safety dell'Ohio State (22 tackle, 0 Sacks, 1 Fumble, 0 intercetti), è stato un 2014 di continui infortuni. Nelle poche uscite stagionali, l'ex Cowboys ha dato l'impressione di non essere un giocatore di garanza nonostante gli anni di esperienza.
JAMES HARRISON: 36 anni e non sentirli!! Sempre più leader difensivo di un reparto in continuo cambiamento negli ultimi anni. Ritorna dopo un anno anno non felice con i Bengals e si riprende in mano la difesa come se non l'avesse mai lasciata. A meno che non decida di ritirarsi, gli verrà sicuramente proposto un annuale.
BEN TATE: acquistato meno di un mese fa, buttato nella mischia nel match di wild card per sopperire all'assenza di Bell, si è trovato a fronteggiare i colossi di Baltimora senza successo.
Voi chi terreste e chi mandereste via ?
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