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venerdì 2 ottobre 2015

WEEK 4: RAVENS - STEELERS RECAP

Nonostante sia passato quasi un giorno, non riesco ancora a levarmi dalla testa il nome di Josh Scobee… Arrivato da Jacksonville per sopperire agli sfortunati Shaun Suisham e Garrett Hartley, fino ad ora ha dimostrato di saper fare solo danni a dispetto dell’esperienza maturata in anni da professionista. Dopo i field goal sbagliati contro i Patriots e i Rams, ieri notte ha toccato il fondo con due errori grossolani che hanno rimesso in partita i Ravens nell’ultimo quarto. 5 errori (1 extra point) che fino ad ora hanno causato, quantomeno per il 50% della responsabilità, le due sconfitte degli Steelers segnate a record, e a questo punto correre ai ripari diventa doveroso. Anche se il rientro di Garrett Hartley dovrebbe essere prossimo, il taglio di Scobee dovrebbe avvenire nelle prossime ore (si spera), obbligando la società a guardare tra i disponibili in free agency. Sfogo a parte, finisce con una sconfitta un match condotto, a tratti, in maniera convincente dalla squadra di casa orfana di un pilastro come Big Ben. Analizziamo gli aspetti positivi e quelli negativi per ogni reparto:

Attacco:
Come detto nella preview, l’attacco senza Ben Roethlisberger e con Michael Vick alla guida,  avrebbe faticato parecchio nel passing-game, guadagnando altresì sulle corse e sul fattore sorpresa, così è stato. L’abile scrambler ha provato per più di un occasione la giocata personale, cercando di guadagnare quante più yarde possibili sotto la continua pressione della difesa avversaria. I drive al suo comando, risultavano spesso imprevedibili alla pass-rush e alle letture della secondaria avversaria, ma spesso venivano stoppati sul running-game dall’ottimo front seven dei Ravens sulle corse. Tattica che ha portato i suoi frutti fino a metà del terzo quarto, con gli Steelers avanti per 20-7, ma che si è spenta poco dopo con la rimonta dei Ravens. Definirei buona la prova del talentuoso veterano (19/26 per 124 yds, 1TD), che contro ogni tipo di previsione, ci ha permesso di sperare in una vittoria fino all’ultimo istante giocato. Buona anche la prova della O-Line che ha concesso solamente 2 sack agli avversari ma i troppi QB hurry, hanno spesso portato Vick alla soluzione affrettata facendo aumentare la percentuale di errore. L’O-Line inoltre, ha faticato nel creare varchi per le corse di Le’Veon Bell (nonostante le 129 yds percorse per 1 TD), costretto spesso ha compiere tragitti circolari, più che rettilinei, come nell’occasione del TD siglato. I WR hanno faticato a trovare palloni giocabili a dispetto degli spazi concessi dalla secondaria, con Antonio Brown a quota 42 yarde ricevute con soli 5 passaggi completi; stesso discorso per gli altri ricevitori, Darrius Heyward-Bey ha concluso con 4 completi per 31 yarde e un TD e Markus Wheaton (uscito subito per infortunio – da valutare) con 1 completo per 18 yarde. Troppo poco per quello che siamo abituati con Big Ben a condurre. Note negative saltano all’occhio guardando le statistiche di gioco: 2/13 Third Down efficiency e 0/2 fourth down efficiency, sono dati allarmanti su quello che potremmo aspettarci fino al ritorno di Big Ben. Sull’ultimo down, che ha portato alla sconfitta nell’overtime con il cambio di possesso, si potrebbe discutere all’infinito su quante colpe abbia Mike Tomlin nella chiamata di gioco, rispetto alla squadra incapace di operare la conversione. Come spesso accade nel football, una chiamata di uno schema piuttosto che di un altro,  potrebbe rivelarsi una genialata come una sciagura difficile da giustificare. D’altro canto, quando all’overtime ti trovi sul 4&1 all’altezza delle 40 yarde avversarie, sei nella posizione di poter scegliere una play action piuttosto che un field goal e il tuo Kicker ne ha appena sbagliati 2 dalla medesima distanza, la prima scelta non diventa del tutto biasimabile. Per questo motivo, che sicuramente avrei valutato anche io, mi trovo nella posizione di non incolpare del tutto l’Heah Coach, che comunque avrebbe potuto optare per la via più semplice e conveniente a quel punto, cioè il calcio. Il titolo di migliore va a Le’Veon Bell con nessun peggiore significativo.

Difesa:
Che dire… Finalmente la soddisfazione di affermare: “adesso ci pensa la difesa”. Frase che, se non altro personalmente, non dicevo da parecchio tempo. Ieri notte c’è stata l’ennesima dimostrazione di quanti passi avanti ha fatto il reparto rispetto agli anni scorsi, dove la pass-rush e l’intensità della secondaria nel portare i placcaggi, era solo un passa tempo. Numeri alla mano, il front seven, ancora una volta privo di Ryan Shazier, ha portato a casa ben 5 sack (Timmons, Tuitt, Heyward, Harrison, Spence) contro una linea solida come quella dei Ravens che nei primi 3 week ne aveva concessi solo due. Da registrare la prova sulle corse che fino ad oggi era stato il punto forte. Troppo campo concesso al solito Justin Forsett (27 tentativi per 150 yds) che l’anno scorso deteneva il primato nella lega per la percentuale di portate rispetto alle yarde guadagnate. Direi che si è riconfermato. Nonostante i 189 yds su passaggio per Joe Flacco (20/33, 1TD, 1 INT), la difesa si è comportata egregiamente sul passing-game, concedendo una sola segnatura da 6 punti a Kamar Aiken. Restando sulla secondaria, Mike Mitchell in copia a Will Allen sembrano davvero rinati; puntuali, attenti e abili nelle letture di gioco. Sul wideout, la rotazione tra Antwon Blake, William Gay e Ross Cockrell, ha reso difficoltosa la serata di Steve Smith con soli 24 yds completati fino all’uscita per infortunio. Ottima la prestazione del neo-acquisto Ross Cockrell, che mette a tabellino un intercetto ed un fumble recuperato su Flacco. Il titolo di migliore del reparto va a Cameron Heyward con Ross Cockrell. Cam Thomas il peggiore, ma questa non è una novità!

Migliore in campo: Justin Tucker (avere un vero Kicker in squadra fa la differenza)
Migliore degli Steelers: Cameron Heyward (onnipresente)
Peggiore degli Steelers: Josh Scobee (imbarazzante)

Considerazioni finali:
Da quanto scritto, pare che gli Steelers abbiano vinto ma purtroppo non è così… Gli errori di Josh Scobee non hanno nulla a che fare con una squadra che avrebbe meritato, a mio avviso, la vittoria secondo quanto mostrato in campo. Ma questo è il football e questa è la strada giusta da seguire, affermato da Tomlin stesso nel post-gara, strada che porterà soddisfazioni in futuro a patto che venga sostituito il pessimo kicker ex Jaguars. Oggi il prezzo da pagare è un amara sconfitta, appesantita dal fatto di averla gettata al vento noi stessi, ma il tempo per rifarsi di certo non manca. 


giovedì 3 settembre 2015

PANTHERS vs STEELERS - 5 GIOCATORI DA TENERE D'OCCHIO

Finalmente la preseason sta volgendo al termine. Al via questa notte l’ultimo match, che vedrà gli Steelers incrociarsi ai Carolina Panthers in quella che ormai è diventata una sorta di abitudine tra i match di preparazione alla regular season. Come accade spesso in questi incontri, i titolari verranno risparmiati lasciando spazio a giocatori con desiderio di rivalsa o affermazione e alla ricerca di chance per la stagione a venire. Nonostante la batosta rimediata Sabato scorso a Buffalo, verrà concesso ancora riposo a Big Ben, Le’Veon Bell, Antonio Brown e alla maggior parte dei titolari. Landry Jones e l’intero reparto difensivo delle riserve, saranno chiamati ad una prestazione d’orgoglio o quantomeno convincente. I primi tagli che hanno portato il roster a 75 giocatori è già avvenuto e questo match potrà segnare definitivamente le sorti degli “incerti”, che verranno dichiarati idonei per la prossima stagione.
Senza dilungarci troppo, visto che comunque stiamo parlando di preseason, vediamo nello specifico i 5 giocatori da tenere d’occhio per il match di questa notte per molteplici ragioni:

Michael Vick
Nonostante Mike Tomlin in una recente intervista si sia espresso ancora dubbioso su chi sarà il backup QB nel 2015, l’ago della bilancia si sposta notevolmente verso il veterano ex Virginia Tech (complice anche un Landy Jones lontano dall’essere convincente), grazie ad una prima apparizione in black & gold che ci ha fatto alzare dal divano per più di un occasione. Per garantirsi la fiducia, dovrà dimostrare quanto prima di apprendere gli schemi di coach Haley e adattare la sua propensione da scrambler al servizio della squadra. Gioco a parte, sarà interessante vedere quale trattamento gli verrà riservato da parte dei tifosi durante il match, per il quale, a distanza di quasi due settimane dalla firma, circolano ancora numerose petizioni contro di lui con espliciti inviti a lasciare la franchigia a causa dei suoi trascorsi non felici.

Josh Scobee
Occhi puntati anche sul kicker veterano ex Jaguars fresco di firma con la maglia degli Steelers. Il suo arrivo a Pittsburgh costerà la sesta scelta del prossimo draft 2016. Arrivato per sopperire agli sfortunati Shaun Swisham (ACL) e Garret Hartley (stiramento), dovrà mostrare da subito sicurezza non facendo rimpiangere i suoi predecessori. A mio avviso, è sempre stato uno dei pochi punti fermi dei Jaguars e difficilmente non si dimostrerà all’altezza del salto di qualità professionale avvenuto a questo punto della sua carriera.

Sammie Coates
La sospensione per le prime 4 giornate a Martavis Bryant, apre le porte al prodotto ex Auburn per battagliarsi un posto da titolare con Darrius Heyward-Bay e Markus Wheaton. Ritenuto da tutti adatto per fisicità al ruolo (fisicamente simile a Bryant), ha faticato parecchio a mettersi in mostra durante il training camp e i match di apertura. Il posto nei 53 finali non è in discussione, ma considerato il potenziale, dovrebbe ambire a qualcosa di più, come ad essere un backup di sicuro affidamento.

Landry Jones
Le chance per il giovane ex Oklahoma Soones sembrano non finire mai. Nonostante non abbia quasi mai convinto quando chiamato in causa, la società con Mike Tomilin davanti a tutti, puntano fermamente sul giocatore dichiarandolo tecnicamente idoneo a restare tra i grandi. A mio giudizio nello scorso match, complice anche una O-Line molto allegra, ha evidenziato notevoli limiti sotto l’aspetto della sicurezza mentale ed una lettura delle situazioni di gioco spesso approssimativa. Dovrà sicuramente aumentare l’autostima accantonando la paura di osare e di incappare negli errori.

Tyler Murphy
L’ex quarterback ex Boston College ha impressionato in questa preseason per l’abilità nella catch siglando anche il touchdown della vittoria contro i packers in week 2. Per lui si vocifera che sia già assicurato un posto in pratice squad ma, a mio avviso, potrebbe meritarsi di meglio. Stesso discorso per il compagno di reparto Sammie Coates, lo stop di Martavis Bryant potrebbe aprirgli le porte consacrando la sua ascesa tra i grandi. Starà a Tyler confermarsi anche questa notte plasmando parecchi dubbi al coaching staff, sul peso del suo impiego in squadra nel futuro.