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domenica 18 gennaio 2015
FUTURI FREE AGENT 2015
Facciamo il punto dei prossimi free agent in casa Steelers:
JASON WORLIDS: Il 26enne linebacker ex Virginia Tech, è reduce dalla sua miglior stagione nell'NFL (39 Tackle, 7 Sacks, 1 Fumble, 1 Intercetto) dal 2010, quando fu scelto dagli Steelers al secondo giro del draft. Sarà obbligatorio cercare di far rinnovare il contratto ad un giocatore diventato una sicurezza per il reparto difensivo.
IKE TAYLOR: Nei giorni scorsi durante un intervista, ha definito di sentirsi "black and gold" nell'anima. Sicuramente ha lasciato intendere che la volontà di rinnovare da parte sua c'è tutta. Certo è che quest'anno il cornerback compie 35 anni, è reduce da un 2014 disastroso (11 tackle e 0 intercetti) a causa della rottura dell'avambraccio rimediata nel match contro i Panthers; sicuramente qualora dovesse rinnovare, gli verrà proposto al 99% dei casi un annuale.
MATT SPAETH: Per il tight end ex Bears è stato un 2014 decisamente sotto tono (46 Yds, 1 TD, e 3 ricezioni), sicuramente ci si aspettava di più dal 31enne cresciuto nel college del Minnesota.
ARTHUR MOATS: Il 2014 è stata la sua miglior annata per sacks (2) e fumble eseguiti (2). Il linebacker 26enne ex Bills, considerato di talento, quest'anno ha dimostrato presenza, atletismo e fisicità.
Sicuramente sarà un giocatore su cui puntate in prospettiva futura.
BRICE MCCAIN: Nonostante le statistiche di quest'anno siano tutte a suo favore (16 tackle, 3 intercetti, 1 TD), il cornerback ha mostrato molte lacune in ambito difensivo. La copertura approssimativa dei WR avversari e la sbagliata lettura dei tagli e dei cambi direzione, poteranno quasi sicuramente la dirigenza a non rinnovargli in contratto.
DARRIUS HEYWARD-BAY: Si può dire che non è stata assolutamente la sua annata. Oltre all'infortunio al tendine del ginocchio, la sua stagione è stata oscurata da Antonio Brown e Martavis Bryant, autori di prove formidabili. A 27 anni avrà ancora tempo dimostrare le qualità, magari lontano da Pittsburgh.
WILL ALLEN: Per il safety dell'Ohio State (22 tackle, 0 Sacks, 1 Fumble, 0 intercetti), è stato un 2014 di continui infortuni. Nelle poche uscite stagionali, l'ex Cowboys ha dato l'impressione di non essere un giocatore di garanza nonostante gli anni di esperienza.
JAMES HARRISON: 36 anni e non sentirli!! Sempre più leader difensivo di un reparto in continuo cambiamento negli ultimi anni. Ritorna dopo un anno anno non felice con i Bengals e si riprende in mano la difesa come se non l'avesse mai lasciata. A meno che non decida di ritirarsi, gli verrà sicuramente proposto un annuale.
BEN TATE: acquistato meno di un mese fa, buttato nella mischia nel match di wild card per sopperire all'assenza di Bell, si è trovato a fronteggiare i colossi di Baltimora senza successo.
Voi chi terreste e chi mandereste via ?
venerdì 9 gennaio 2015
ANNO 2014 : SODDISFAZIONI E DELUSIONI!!
Come accade al termine di ogni anno, è tempo di fare il bilancio della stagione appena conclusa, stagione che in questo momento ci costringe a vedere i playoffs dal divano con molta amarezza...con il costante pensiero alla brutta "batosta" rimediata Sabato scorso, e con l’incognita di come sarebbe andata se gli Steelers avessero giocato come nell'ultimo mese (Bell a parte).
Al di là dei "se o dei ma", sicuramente la nota positiva da cui ripartire, è il ritorno alla tradizionale e storica “ seconda casa” alias la post season che mancava da ormai due anni (ultima eliminazione sempre in un match di wild card contro i Broncos). Una post season guadagnata con orgoglio concludendo la stagione con record positivo di 11-5, incoronandoci campioni AFC North contro ogni aspettativa e pronostico dei media, degli analisti e persino da noi stessi, considerando il gioco "poco brillante" espresso sia in pre campionato (sconfitta contro i Giants-Eagles-Panthers) che nelle prime uscite ufficiali.
Esaminando squadra ed i giocatori, non si può non segnalare la super stagione del nostro QB Big Ben Roethlisberger (4952 YDs lanciate con successo, 408/608 sul passaggio, 32 TD e 9 intercetti), la sua migliore performance da professionista, che all'eta di 32 anni ha mostrato la freddezza e la lucidità (non l'altletismo sia chiaro) di un ragazzino.
Ma se l'attacco degli Steelers si è classificato in seconda posizione a livello globale nell'NFL, lo si deve anche all'esplosione di Le'Veon Bell (1361 YDs su corsa, 8 TD) ed al celebre Antonio Brown (1698 YDs su ricezione, 13 TD), entrambi autori di una stagione incredibile con prestazioni da cineteca che ci hanno fatto gioire regalandoci emozioni uniche.
Ovviamente non possiamo dimenticarci neanche di Martavis Bryant (549 YDs su ricezione, 8 TD, poco considerato da tante squadre e selezionato al 4 round come 118esima scelta da Pittsburgh), al primo anno nel campionato maggiore. Il talento di Clemson si è messo in mostra in svariate occasioni, una su tutte la ricezione da 94 Yds con successivo TD su perfetto passaggio di Big Ben nel match vinto i primi di Dicembre contro i Bengals.
Restando sempre nel reparto offensivo è doveroso nominare anche Heath Miller (761 YDs su ricezione, 3 TD), l'esperto TE della Virginia che si è dimostrato anche quest'anno una garanzia nel rendimento, confermandosi ancora uno dei target preferiti dal braccione di Big Ben.
Ci si aspettava invece sicuramente di più da giocatori seppur giovani ma considerati di livello, come Markus Wheaton probabilmente oscurato dalla stagione fuori dalle righe di Antonio Brown, e Jarvis Jones che, infortunio a parte, non ha dato il massimo.
Stesso discorso per i rookie RB, Dri Archer e Josh Harris che hanno avuto poche occasioni di mettersi in mostra a causa dell’incredibile stagione di Le'Veon.
Ma attenzione non è tutto oro ció che luccica!! E qui viene il bello: "la difesa" (se così la possiamo definire!!), della quale si potrebbe discutere per ore e ore, cercando le varie motivazioni per cui a volte ci è apparsa una montagna invalicabile ed altre una desolata pianura, terra di numerose conquiste facili da ottenere...Forse troppo semplicistico dare la colpa come spesso accade in questi casi agli infortuni (Polamalu, Taylor, Jones, Allen e altri), alla mancanza di concentrazione o al fatto che la difesa spesso e volentieri sia stata composta da nuove leve o comunque da giocatori con poca esperienza (Shazier, Tuitt, Webb, Jones, Spence, DeCastro).
Facendo comunque tutti i pensieri e le considerazioni del caso, possiamo consolarci ricordando le ultime due annate 2012 e 2013, dove di sicuro i problemi erano maggiori.
Nonostante tutto, a salvarsi sicuramente troviamo giocatori ormai diventati se vogliamo "sicurezze" per continuità e rendimento come Cam Heyward, Steve McLendon, Lawrence Timmons e Jason Worlids, sempre che quest'ultimo rinnovi!!
Poche sono le basi quindi su cui bisognerà cercare di costruire il futuro della difesa, soprattutto se consideriamo che alcuni veterani ritenute certezze come Harrison, Polamalu, Taylor, Keisel, stanno valutando il ritiro anticipato viste le prestazioni stagionali ed i continui guai fisici.
Soffermandoci per un attimo in ambito difensivo, un'altra domanda sostanziale è: per quanti anni potrà andare ancora avanti ad allenare coach Lebeau?...a 77 anni si è ormai guadagnato tutto il rispetto e la fama come uno dei più grandi coordinatori difensivi di sempre, ma avrà ancora voglia di andare avanti un altro anno? Noi ci speriamo...
Sul fronte ingaggi, bisognerà a tutti costi cercare di far rinnovare Big Ben almeno fino al 2016, anche se tanti sostengono che la decisione finale sia legata al rinnovo di Todd Haley ed al difficile rapporto tra i due.
Altro rinnovo sicuramente da effettuare senza obiezione sarà quello di Worlids per i motivi sopra citati.
Gli altri futuri free agent nella prossima finestra di mercato sono Will Allen, Arthur Fossati e Brice McCain (di quest'ultimo si potrebbe tranquillamente farne a meno!!).
Qui veniamo al draft e al mercato free agent, le scelte della franchigia verranno sicuramente indirizzate nei reparti in sofferenza per mancanza di organico e scarsa qualità mostrata nella season appena conclusa,. in linea a questi parametri si cercheranno OLB, qualora non rinnovino Worlids e Fossati ed Harrison si ritiri, i CB data la "scarsa" qualità di Gay, McCain ed al possibile ritiro di Taylor, ma anche il ruolo di safety, con Polamalu e Allen non più quelli di una volta..
Non ci resta quindi che aspettare fiduciosi gli sviluppi dei prossimi mesi, con la consapevolezza che sicuramente di passi avanti rispetto agli ultimi due anni ne sono stati fatti, ma che probabilmente prima di tornare a essere la temuta squadra di una volta, dovrà passare ancora del tempo...
Come accade al termine di ogni anno, è tempo di fare il bilancio della stagione appena conclusa, stagione che in questo momento ci costringe a vedere i playoffs dal divano con molta amarezza...con il costante pensiero alla brutta "batosta" rimediata Sabato scorso, e con l’incognita di come sarebbe andata se gli Steelers avessero giocato come nell'ultimo mese (Bell a parte).
Al di là dei "se o dei ma", sicuramente la nota positiva da cui ripartire, è il ritorno alla tradizionale e storica “ seconda casa” alias la post season che mancava da ormai due anni (ultima eliminazione sempre in un match di wild card contro i Broncos). Una post season guadagnata con orgoglio concludendo la stagione con record positivo di 11-5, incoronandoci campioni AFC North contro ogni aspettativa e pronostico dei media, degli analisti e persino da noi stessi, considerando il gioco "poco brillante" espresso sia in pre campionato (sconfitta contro i Giants-Eagles-Panthers) che nelle prime uscite ufficiali.
Esaminando squadra ed i giocatori, non si può non segnalare la super stagione del nostro QB Big Ben Roethlisberger (4952 YDs lanciate con successo, 408/608 sul passaggio, 32 TD e 9 intercetti), la sua migliore performance da professionista, che all'eta di 32 anni ha mostrato la freddezza e la lucidità (non l'altletismo sia chiaro) di un ragazzino.
Ma se l'attacco degli Steelers si è classificato in seconda posizione a livello globale nell'NFL, lo si deve anche all'esplosione di Le'Veon Bell (1361 YDs su corsa, 8 TD) ed al celebre Antonio Brown (1698 YDs su ricezione, 13 TD), entrambi autori di una stagione incredibile con prestazioni da cineteca che ci hanno fatto gioire regalandoci emozioni uniche.
Ovviamente non possiamo dimenticarci neanche di Martavis Bryant (549 YDs su ricezione, 8 TD, poco considerato da tante squadre e selezionato al 4 round come 118esima scelta da Pittsburgh), al primo anno nel campionato maggiore. Il talento di Clemson si è messo in mostra in svariate occasioni, una su tutte la ricezione da 94 Yds con successivo TD su perfetto passaggio di Big Ben nel match vinto i primi di Dicembre contro i Bengals.
Restando sempre nel reparto offensivo è doveroso nominare anche Heath Miller (761 YDs su ricezione, 3 TD), l'esperto TE della Virginia che si è dimostrato anche quest'anno una garanzia nel rendimento, confermandosi ancora uno dei target preferiti dal braccione di Big Ben.
Ci si aspettava invece sicuramente di più da giocatori seppur giovani ma considerati di livello, come Markus Wheaton probabilmente oscurato dalla stagione fuori dalle righe di Antonio Brown, e Jarvis Jones che, infortunio a parte, non ha dato il massimo.
Stesso discorso per i rookie RB, Dri Archer e Josh Harris che hanno avuto poche occasioni di mettersi in mostra a causa dell’incredibile stagione di Le'Veon.
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| La D-Fense mostrata da un tifoso |
Facendo comunque tutti i pensieri e le considerazioni del caso, possiamo consolarci ricordando le ultime due annate 2012 e 2013, dove di sicuro i problemi erano maggiori.
Nonostante tutto, a salvarsi sicuramente troviamo giocatori ormai diventati se vogliamo "sicurezze" per continuità e rendimento come Cam Heyward, Steve McLendon, Lawrence Timmons e Jason Worlids, sempre che quest'ultimo rinnovi!!
Poche sono le basi quindi su cui bisognerà cercare di costruire il futuro della difesa, soprattutto se consideriamo che alcuni veterani ritenute certezze come Harrison, Polamalu, Taylor, Keisel, stanno valutando il ritiro anticipato viste le prestazioni stagionali ed i continui guai fisici.
Soffermandoci per un attimo in ambito difensivo, un'altra domanda sostanziale è: per quanti anni potrà andare ancora avanti ad allenare coach Lebeau?...a 77 anni si è ormai guadagnato tutto il rispetto e la fama come uno dei più grandi coordinatori difensivi di sempre, ma avrà ancora voglia di andare avanti un altro anno? Noi ci speriamo...
Sul fronte ingaggi, bisognerà a tutti costi cercare di far rinnovare Big Ben almeno fino al 2016, anche se tanti sostengono che la decisione finale sia legata al rinnovo di Todd Haley ed al difficile rapporto tra i due.
Altro rinnovo sicuramente da effettuare senza obiezione sarà quello di Worlids per i motivi sopra citati.
Gli altri futuri free agent nella prossima finestra di mercato sono Will Allen, Arthur Fossati e Brice McCain (di quest'ultimo si potrebbe tranquillamente farne a meno!!).
Qui veniamo al draft e al mercato free agent, le scelte della franchigia verranno sicuramente indirizzate nei reparti in sofferenza per mancanza di organico e scarsa qualità mostrata nella season appena conclusa,. in linea a questi parametri si cercheranno OLB, qualora non rinnovino Worlids e Fossati ed Harrison si ritiri, i CB data la "scarsa" qualità di Gay, McCain ed al possibile ritiro di Taylor, ma anche il ruolo di safety, con Polamalu e Allen non più quelli di una volta..
Non ci resta quindi che aspettare fiduciosi gli sviluppi dei prossimi mesi, con la consapevolezza che sicuramente di passi avanti rispetto agli ultimi due anni ne sono stati fatti, ma che probabilmente prima di tornare a essere la temuta squadra di una volta, dovrà passare ancora del tempo...
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